ALLA RICERCA DELLA RIPRESA PERDUTA

Espana crisis

Con i rendimenti dei titoli italiani e spagnoli ai minimi storici (così come lo sono gli spread, anch’essi a livelli mimini da record) qualcuno può asserire che “in Europa è tutt’apposto, Draghi non ha bisogno di lanciare il Quantitative Easing, e anche le previsioni meteo sono ottimistiche”. Tutto questo sarebbe molto bello, se non fosse per il fatto che le cose non stanno esattamente così… C’è un sistema sistema bancario ormai sempre più incollato alla moda del mercato delle obbligazioni sovrane, ma forse, per quelli che stanno acquistando titoli italiani e spagnoli, non è abbastanza vedere il record di disoccupazione, il record di insolvenze, e il record della mancanza di creazione di credito.

La seguente tabella mostra come i prezzi delle case spagnole e italiane stiano crollando inesorabilmente (..insieme alla piccola Cipro)

Euro Area Annual Change Price

(La Grecia nemmeno la contano più…)

Come notato da Niraj Shah di Bloomberg Brief, il prezzo annuale delle abitazioni è sceso dello 1.4% nell’ultimo trimestre del 2013 , in quanto i valori sono scesi nelle maggiori economie.

I prezzi delle case è sceso nella metà dei 14 paesi riportati nei dati:

• Per la Germania Eurostat ha usato dati della BCE non ufficiali, quindi non c’è.

• Cipro e Spagna hanno il declino maggiore, con il crollo del 9.4% di Cipro e del 6.3% per la Spagna.

• Estonia ed Irlanda invece hanno registrato gli aumenti di valori più elevati.

L’Italia ha visto il valore delle sue abitazioni scendere del 5% e va a collocarsi nella zona più buia dopo i peggiori, in questa “unione” europea che mostra sempre di più la sua logica da branco dei lupi

Ma la ripresa sta arrivando da un momento all’altro, abbiate fiducia……

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2 risposte a "ALLA RICERCA DELLA RIPRESA PERDUTA"

  1. Per l’immobiliare la “ripresa” può esserci solo se crollano almeno dieci milioni di unità abitative residenziali. Quelle censite dal catasto come eccedenti il numero delle famiglie.

    Fin quando saremo imbottiti di case inutilizzate i prezzi non potranno che scendere, se esiste qualche logica nel rapporto tra domanda ed offerta.

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